di Guido Keller –
Dopo il rallentamento registrato nell’ottavo giorno di combattimenti, l’Iran ha incrementato nelle ultime ore il numero di missili e droni lanciati nel quadro della battaglia in corso. L’intensificazione degli attacchi riporta alta la tensione in una fase del conflitto in cui non emergono segnali concreti di un possibile cessate il fuoco.
Secondo quanto riferito in precedenza da fonti regionali e analisti militari, alcuni Paesi del Golfo sarebbero vicini a esaurire le scorte di missili intercettori utilizzati per contrastare gli attacchi in arrivo. Si tratta di un fattore che potrebbe incidere sull’equilibrio della difesa aerea nell’area qualora il ritmo dei lanci dovesse rimanere elevato.
Resta tuttavia da valutare anche la reale capacità offensiva dell’Iran nel medio periodo. Le aviazioni statunitense e israeliana hanno infatti condotto operazioni mirate contro infrastrutture militari iraniane, distruggendo diversi sistemi di lancio e altre installazioni strategiche. Non è ancora chiaro quante piattaforme di lancio e quanti missili balistici o da crociera siano rimasti effettivamente operativi dopo questi attacchi.
Diverso il discorso per quanto riguarda i droni. Secondo numerosi osservatori, Teheran disporrebbe ancora di scorte significative di velivoli senza pilota. L’Iran è infatti uno dei principali produttori ed esportatori di droni militari nella regione e negli ultimi anni ne ha forniti anche alla Russia, impiegati nel conflitto in Ucraina.
In questo contesto, i sistemi senza pilota potrebbero continuare a rappresentare uno degli strumenti principali della strategia militare iraniana, sia per saturare le difese avversarie sia per colpire obiettivi a lungo raggio con costi relativamente contenuti rispetto ai missili.
Molto dipenderà dai dati e dalle statistiche che emergeranno nelle prossime ore sull’andamento degli attacchi e sull’efficacia delle difese antimissile. Per il momento, tuttavia, non vi sono indicazioni di una possibile de-escalation. Sul campo il confronto prosegue e il bilancio operativo della giornata sarà probabilmente più chiaro con i rapporti che verranno diffusi domani.












