di Enrico Oliari –
L’Iran annuncia un cambio di strategia militare e avverte i mercati energetici globali. Il rappresentante ufficiale di Hatam al-Anbia (conglomerato economico Pasdaran) ha dichiarato che la politica degli “attacchi reciproci” adottata finora da Teheran è giunta al termine e che, da questo momento, il Paese è pronto a lanciare “attacchi ininterrotti”. La dichiarazione è stata riportata dall’agenzia di stampa Reuters.
Secondo quanto affermato dal rappresentante, la nuova linea segna una svolta rispetto all’approccio precedente, basato su azioni militari proporzionate alle operazioni dei rivali regionali. La scelta di passare a una strategia di attacchi continui potrebbe aumentare ulteriormente la tensione già elevata in Medio Oriente.
Nella stessa dichiarazione è stato lanciato anche un avvertimento sui mercati energetici. Il rappresentante di Hatam al-Anbia ha invitato a prepararsi a un possibile forte aumento del prezzo del petrolio, sostenendo che il greggio potrebbe arrivare fino a 200 dollari al barile.
Secondo l’esponente iraniano, Teheran non sarà in grado di controllare l’andamento dei prezzi del petrolio attraverso “misure artificiali”, lasciando intendere che l’escalation geopolitica potrebbe avere un impatto diretto sull’offerta globale di energia.
Le parole provenienti da Teheran arrivano in un momento di forte instabilità nella regione, dove i conflitti e le tensioni tra diversi attori statali e non statali continuano a influenzare sia la sicurezza regionale sia i mercati internazionali dell’energia.
Gli analisti osservano con attenzione gli sviluppi, sottolineando che qualsiasi interruzione significativa nelle rotte energetiche del Medio Oriente potrebbe provocare forti oscillazioni nei prezzi del greggio e ripercussioni sull’economia globale.












