di Alberto Galvi –
Un’intensa attività diplomatica è in corso da parte di diversi alleati chiave degli Stati Uniti in Medio Oriente, con l’obiettivo di scongiurare un conflitto militare tra Iran e Stati Uniti. Tra i Paesi coinvolti figurano Arabia Saudita, Qatar, Egitto e Oman.
I colloqui si sono concentrati sulla necessità di abbassare i toni e prevenire azioni militari che, secondo questi Stati, rischierebbero di innescare una più ampia instabilità regionale. L’Arabia Saudita avrebbe esercitato pressioni su Washington affinché evitasse un attacco contro l’Iran, mentre Qatar e Oman hanno puntato sul rilancio del dialogo diplomatico tra funzionari iraniani e statunitensi.
In caso di un’offensiva americana contro Teheran, migliaia di militari statunitensi di stanza nella regione del Golfo potrebbero diventare bersaglio di ritorsioni iraniane. La campagna diplomatica arriva a sette mesi da un conflitto durato alcuni giorni tra Iran e Israele, conclusosi con un cessate il fuoco dopo poco meno di due settimane.
Le tensioni sono aumentate dopo che Donald Trump ha ripetutamente minacciato un’azione militare contro l’Iran in relazione al massacro in corso. I Paesi del Golfo temono inoltre che un’escalation militare possa avere pesanti ripercussioni economiche, a partire da un possibile crollo dei prezzi del petrolio.












