Radio Cusano

“Vanno dette meno bugie: il canale con la Russia per l’importazione del gas non è mai stato chiuso e, anzi, nel 2025 molti Paesi come Francia o Olanda hanno incrementato l’importazione del gas dalla Russia. Oggi, con i prezzi degli idrocarburi saliti grazie a questa guerra non voluta da Europa e Italia, Putin guadagna circa un miliardo a settimana in più dalla loro vendita e noi ne paghiamo le conseguenze. Anche l’Ucraina compra gas e petrolio dalla Russia e lo paga con gli euro che noi le regaliamo. Non vedo perché questa crisi, che oggi è pagata dagli italiani tra carburante, generi di primo consumo e bollette a fine mese, non possa essere mitigata da un incremento di importazione di idrocarburi dalla Russia”. Queste le parole di Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale ed europarlamentare, su Radio Cusano, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.

“Sui prezzi del carburante influisce anche il Green Deal, una truffa che subiamo dall’Europa che ci costa 20-40 centesimi in più alla pompa. Il taglio delle accise mobili influisce ben poco, è irrilevante: parliamo di 5-10 euro a pieno. Se invece si facesse scendere il prezzo del petrolio e si togliesse l’ETS del Green Deal, non solo si avrebbe un risparmio sul carburante, ma anche sull’energia elettrica prodotta con il gas. Avrebbero un risparmio anche quelle industrie che usano l’energia elettrica o il gas per svolgere la propria attività, risparmi che si traducono sul prodotto finito venduto al consumatore”, ha proseguito Vannacci. “La mia, più che una critica al governo, è un’indicazione di una direzione da prendere in esame. Dobbiamo cambiare atteggiamento, non possiamo subire le decisioni degli altri senza mai reagire, senza avere un’agenda per favorire la nostra popolazione e senza influenzare la politica internazionale con posizioni a favore degli italiani”.

“Trump cambia idea ogni giorno, è difficile capire i motivi di questa guerra, e sa che può essere controproducente anche per lui. Se il prezzo della benzina dovesse salire di qualche centesimo anche negli USA, gli americani non saranno molto contenti di votare Trump nelle elezioni di metà mandato”, ha concluso Vannacci. “Dobbiamo prendere decisioni coerenti con l’interesse nazionale: i nostri soldati stanno ricevendo le bombe iraniane, ma l’obiettivo sono gli americani che risiedono nelle stesse basi dei nostri soldati. Non è la nostra guerra, vanno ritirate le truppe”.

E sul referendum: “Io voto sì al referendum e mi ascrivo tra coloro che hanno libertà di giudizio e che vorrebbero che l’abbiano anche i giudici, e che la magistratura sia effettivamente un potere dello Stato libero”.