di Alberto Galvi –
Alle elezioni presidenziali dell’Islanda del 1 giugno si candideranno in 12, mentre Il presidente Guðni ha annunciato che non cercherà la rielezione. Quando il presidente ha annunciato la sua decisione all’inizio dell’anno, non è saltato fuori alcun successore evidente. Il presidente è eletto direttamente con voto popolare a maggioranza semplice per un mandato di 4 anni senza limiti di mandato. I candidati sono indipendenti; devono essere cittadini islandesi di età superiore ai 35 anni e per poter partecipare alle elezioni devono raccogliere almeno 1.500 adesioni individuali sul portale governativo online island.is.
Il primo ministro è Bjarni Benediktsson, dal 9 aprile 2024, dopo che Katrin Jakobsdóttir si è dimessa il 5 aprile 2024 per candidarsi alle elezioni presidenziali. La premier Jakobsdottir è stata fondamentale nel tenere unita l’attuale coalizione formata dal suo Movimento Sinistra-Verdi, dal Partito dell’Indipendenza pro-business e dal Partito Progressista di centro-destra. Il Parlamento è unicamerale ed è composto da 63 seggi. I membri restano in carica per 4 anni.
Stando ai sondaggi solo quattro candidati hanno un voto superiore al 5 per cento. L’ex primo ministro Katrín Jakobsdóttir guida la corsa con il 31 per cento, Baldur Þórhallson è secondo con il 28 per cento, Halla Hrund Logadóttir ha il 16 per cento, e Jón Gnarr completa i favoriti con il 15 per cento di supporto. Tutti gli altri candidati hanno ottenuto risultati inferiori al 5 per cento. Gli altri candidati sono: Arnar Thor Jónsson, Helga Þórisdottir. Ástþór Magnússon Wium, Steinunn Ólína Þorsteinsdóttir, Ásdís Rán Gunnarsdóttir Halla Tómasdóttir, Eiríkur Ingi e Viktor Traustason.




