di Guido Keller

La paura dei droni e dei razzi provenienti dal Libano sta spingendo centinaia di famiglie israeliane ad abbandonare la Galilea. Secondo quanto riferiscono media israeliani, numerosi residenti del nord del Paese hanno trasferito la propria residenza e iscritto i figli in scuole di altre aree, rinunciando persino ai benefici fiscali garantiti agli abitanti delle zone di confine.

Alla base della fuga vi sarebbe il crescente senso di insicurezza provocato dai continui lanci di droni attribuiti a Hezbollah. Le comunità della Galilea, situate a ridosso del confine libanese, vivono infatti sotto costante allerta, e in molti casi gli abitanti non avrebbero neppure il tempo necessario per raggiungere i rifugi quando scattano le sirene d’allarme.

Secondo Channel 12 la situazione starebbe provocando una crescente “perdita di fiducia nel governo”, incapace, secondo molti residenti, di garantire protezione adeguata alle popolazioni del nord.

L’escalation lungo il fronte settentrionale continua così ad alimentare tensioni interne in Israele, mentre aumenta il timore che il confronto con Hezbollah possa trasformarsi in un conflitto ancora più ampio e difficile da contenere.