di Giacomo Dolzani –
Hanno preso il via oggi a Roma i lavori della seconda conferenza ministeriale Italia-Africa, dal titolo “Sostenibilità economica: Italia e Africa”, nella quale si discuterà e si cercherà di trovare soluzioni per favorire lo sviluppo e la pace nel continente africano.
Il vertice è stato organizzato dal ministero degli Esteri italiano e vedrà la partecipazione di 40 ministri di altrettanti paesi africani, oltre a diversi esponenti del governo di Roma, quali il premier Matteo Renzi ed il presidente della Repubblica Sergio Matterella, affiancati da delegazioni dell’Onu e dell’Unione Africana.
Ha preso parte alla conferenza anche Kanayo F. Nwanze, presidente dell’Ifad (International Fund for Agricultural Development), l’organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa di favorire il progresso dell’agricoltura il quale, nel suo discorso intitolato “Sostenibilità economica: Italia e Africa”, ha esposto la situazione, peraltro a tutti già nota, di costante carenza di cibo che affligge milioni di persone soprattutto nella parte meridionale del continente africano, alla quale si aggiungono la mancanza di medicinali e le devastazioni portate dai numerosi conflitti che interessano molti dei paesi dell’area, condizione che costringe milioni di persone a lasciare le loro case per migrare altrove alla ricerca di una vita migliore: “In troppi muoiono andando in cerca di una vita dignitosa, i loro corpi vengono ritrovati nel deserto del Sahara o spinti a riva dalle correnti sulle spiagge del Mediterraneo”, ha detto Nwanze, “Questo rende ancora più urgente il nostro lavoro”.
Riferendosi ai rapporti con l’Italia, Nwanze ha specificato che Roma e l’Ifad sono concordi che la soluzione non sta nell’implementare una politica di agricoltura di scala, come le grandi piantagioni che stanno attualmente devastando le foreste pluviali, ma sostenendo le piccole aziende familiari, che consentano agli abitanti delle aree oggi più disagiate di garantirsi una fonte di cibo sufficiente per il loro sostentamento.
Il governo italiano ha fornito all’Ifad una cifra complessiva di oltre 509 milioni di dollari oltre ad altri 60 milioni di fondi supplementari, destinati a finanziare progetti in aree geografiche specifiche e che dal 1994, come si legge in un comunicato dell’organizzazione, sono stati spesi in gran parte per favorire lo sviluppo del settore agricolo e la sicurezza alimentare in Mauritania, Liberia, Ghana, Burkina Faso, Kenya, Sierra Leone, Niger, Guinea Bissau e Guinea.
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