Attivista pro-democrazia di Hong Kong, detenuto, imputato per collusione

Ventinove anni, volto della stagione democratica di Hong Kong fin da quando, quindicenne, guidò la protesta che fermò l'introduzione dell'«educazione patriottica» nelle scuole. Mercoledì, davanti all'Alta Corte, si è dichiarato colpevole di collusione: un capo d'accusa che può costargli l'ergastolo. Segnato da mesi di cella, il suo caso misura quanto resta dello spazio politico nell'ex colonia e quanto pesa ormai la legge sulla sicurezza nazionale sul dissenso organizzato.