di Giuseppe Gagliano –
Il Kenya si è recentemente impegnato in un’intensa campagna diplomatica per assicurarsi il sostegno alla candidatura di Raila Odinga alla presidenza della Commissione dell’Unione Africana. Questa mossa ha visto l’intervento diretto del presidente William Ruto, che ha ufficialmente espresso il suo appoggio al principale avversario politico già a partire da una cerimonia tenutasi il 27 agosto.
Odinga, figura di spicco nella politica keniota e già primo ministro, rappresenta una candidatura forte e simbolica per il Kenya in una competizione che vede altri due nomi di peso: il Mauriziano Anil Kumar Singh e il malgascio Richard Randriamandrato. Entrambi gli avversari sono recentemente entrati nella corsa, intensificando le manovre diplomatiche in vista delle elezioni previste per il 25 febbraio 2025.
Odinga, forte dell’appoggio di Ruto e di un team strategico composto da esperti, tecnocrati e politici, ha già cominciato un’ampia attività di lobbying per ottenere il sostegno dei diversi stati membri dell’UA. Tuttavia, la competizione si preannuncia serrata, con candidati che rappresentano altre regioni dell’Africa e che hanno anch’essi iniziato una campagna di mobilitazione dei consensi. La Commissione dell’UA rappresenta un’importante piattaforma di potere e influenza, e la successione dell’attuale presidente Moussa Faki Mahamat si prospetta come uno degli appuntamenti politici chiave del 2025 per il continente.




