Il 6 maggio il ministero della Difesa turco ha comunicato di aver attuato un’offensiva aerea in Iraq allo scopo di eliminare i militanti curdi del Pkk. Il raid è stato in grado di colpire determinati avamposti del partito ad Hakurk, Metina e Gara, nella regione autonoma del Kurdistan Iracheno. Secondo le dichiarazioni del ministero sono stati eliminati 16 militanti. Il partito curdo non ha né confermato ne smentito. Significativo il fatto che questa offensiva sia stata attuata poche settimane dopo la visita che ha fatto il presidente turco a Baghdad, durante la quale ha cercato di raggiungere una collaborazione più stretta per sconfiggere i militanti curdi. È molto probabile che questa azione militare possa rappresentare l’inizio di un attacco molto più vasto contro i curdi. Il Pkk turco è considerato gruppo terroristico dalla Turchia, ma anche dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea. E’ dal 1984 che questo partito combatte lo Stato turco. Complessivamente sono 4mila i morti determinati da questo conflitto, e spesso per sfuggire agli attacchi i miliziani si rifugiano oltre confine, nel Kurdistan Iracheno.

Dal punto di vista geografico in un primo momento il conflitto era presente soprattutto nelle arie rurali del sud della Turchia, mentre oggi si svolge prevalentemente sulle montagne del Kurdistan Iracheno, dove si troverebbero le infrastrutture militari del partito curdo.