Kuwait. I militari italiani ‘stanno bene, ma hanno perso tutto’

di Enrico Oliari

Rifacendosi a proprie fonti, l’agenzia Dire ha riportato che i 300 italiani che si trovano nella base Ali al-Salem, in Kuwait, “sono incolumi, ma hanno perso tutto”. Nella fattispecie si tratta di una cinquantina di militari e di circa 250 dipendenti di Leonardo, i quali sono scampati ai bombardamenti rifugiandosi nei bunker.
Tuttavia, riporta sempre la Dire, il personale civile e militare non esce dal bunker da tre giorni a causa della persistente minaccia di bombardamenti iraniani, dovendo così far fronte a forti disagi. Anche il cibo è sufficiente per solo una decina di giorni, mentre il conflitto potrebbe protrarsi a lungo. Le immagini diffuse dalla Dire mostrano i gravi danni subiti dalla base, che ospita l’Aeronautica militare del Kuwait e militari e mezzi delle Forze aeree Usa (Usaf).
La base è situata a circa 37 km dal confine iracheno e a circa 15 km a ovest di al-Jahra.
I militari italiani sono lì presenti nel quadro dell’operazione Prima Prathica / Inherent Resolve contro l’Isis.