
Dire * –
Almeno nove persone sono rimaste uccise in seguito a un raid aereo israeliano su una popolare zona residenziale nella città di Tiro, nel sud del Libano, secondo quanto riferito ad Al Jazeera Arabic dalla protezione civile del Libano meridionale. Le Forze di Difesa Israeliane avevano precedentemente emesso un ordine di evacuazione forzata per Tiro, avvertendo i residenti di fuggire prima dell’attacco.
Raid aerei israeliani hanno colpito città e villaggi anche in aree non interessate dagli avvisi di evacuazione.
Motivazione ufficiale: Hezbollah avrebbe violato l’accordo di cessate il fuoco, prendendo di mira il territorio israeliano. Ma gli attacchi che ne seguono, pressoché quotidiani, continuano a mietere vittime civili e a radere al suolo infrastrutture non militari. E soprattutto rischiano di innescare una nuova risposta dell’Iran che ieri aveva sospeso i suoi raid condizionandoli ad un cessate il fuoco in Libano, minacciando di riaccendere la guerra con “azioni più dure e incisive” se Israele avesse ripreso le sue “aggressioni e atti ostili”, anche nel Libano meridionale.
Nel frattempo Trump non riesce a non commentare. Ha rilasciato un’intervista telefonica alla BBC in cui ha descritto la conversazione avuta il giorno prima con Netanyahu in termini volutamente pacati. “Gli ho solo detto: dobbiamo usare il buon senso”, ha riferito il presidente americano, aggiungendo di essere “molto vicini a firmare un accordo importante, niente armi nucleari, niente di niente”.
Quanto al lancio di missili contro l’Iran avvenuto nelle prime ore di lunedì – deciso da Netanyahu nonostante la richiesta esplicita di Washington di soprassedere – Trump ha glissato: “Erano già partiti. Erano già in viaggio. Se gli dico di fare qualcosa, lui la fa”.
* Fonte: agenzia Dire.












