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Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha reso noto che a colpire una base militare Unifil nel sud del Libano sarebbero stati tue razzi lanciati da Hezbollah. Quattro militari italiani della forza di pace sono stati feriti in modo lieve dalle schegge di vetro delle finestre frantumate, e nessuno risulta essere in pericolo di vita. I militari si trovavano in un bunker, e il ministro della Difesa Guido Crosetto ha affermato a caldo che “È intollerabile che ancora una volta una base di Unifil sia stata colpita”.

Solo martedì erano stati sparati contro la base Unifil, che si trova tra i due fuochi, otto razzi che hanno capito spazi all’aperto e un magazzino per ricambi, dove comunque non erano presenti militari, mentre in ottobre le basi Unifil erano state oggetto di attacchi israeliani, con il premier israeliani Benjamin Netanyahu, oggi ricercato per crimini di guerra e contro l’umanità, che aveva chiesto il ritiro della forza internazionale.

Sono oltre mille i militari italiani dell’Unifil, secondo gruppo dopo l’Indonesia, per un costo di 150 milioni di euro l’anno.