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Uno studente di 25 anni, iscritto alla facoltà di Ingegneria dell’Università dell’Aquila, è rimasto ucciso insieme alla famiglia sotto i bombardamenti delle città libanesi da parte dell’esercito di Israele. Hadi Zaiter, che in Italia frequentava il secondo anno di magistrale, non aveva nulla a che fare con Hezbollah: il recente attacco israeliano sul Libano, camuffato anche con la compiacenza di buona parte della stampa occidentale esclusivamente come contro i miliziani di Hezbollah, ha già causato oltre 600 morti tra i civili, e ne ha costretti migliaia alla fuga. Zaiter si era recato in libano per trovare la famiglia. Oltre a lui sono morti la madre, il padre e due dei suoi tre fratelli.
Ne ha dato la notizia il rettore dell’università Edoardo Alesse, il quale ha notato che aveva superato brillantemente un esame e si era recato in Libano dalla famiglia, in vacanza, che si era integrato molto bene e che amava molto la città de L’Aquila.




