di Giuseppe De Santis –
La Liberia è conosciuta per i suoi depositi di minerali di ferro e per la produzione di gomma, ma di recente sono state scoperte riserve di uranio, litio, cobalto e manganese, cosa che ha attirato l’attenzione delle società minerarie globali, le quali stanno studiando strategie di investimento nel paese africano.
Il governo liberiano è già in trattative con alcune società minerarie chiedendo anche la realizzazione di infrastrutture, nonché di impianti per la produzione di energia e di tecnologie per l’estrazione delle materie prime. Tali investimenti sono stimati in tre miliardi di dollari e porteranno ad un aumento della crescita economica che la Banca Mondiale stima essere del 5,8% nel 2025, in aumento rispetto al 5,1% del 2024. E’ previsto per quest’anno il calo del tasso di povertà, che passerà dal 31% del 2023 al 27,8% nel 2025.












