di Giuseppe Gagliano –
Il presidente del Madagascar, Andry Rajoelina, ha recentemente riaffermato la volontà del suo paese di ottenere la restituzione delle Isole Éparses (Isole Sparse), attualmente sotto controllo francese. Queste isole, situate nell’Oceano Indiano, sono al centro di una disputa storica tra Francia e Madagascar. Rajoelina ha sottolineato che la più vicina di queste isole, Juan de Nova, dista appena 150 chilometri dalle coste malgasce, rendendo naturale la rivendicazione da parte del Madagascar. Oltre alla loro posizione strategica, le isole controllano risorse naturali di grande valore, incluse specie marine protette e giacimenti di petrolio e gas potenzialmente ricchi.
Le Isole Sparse, che comprendono Juan de Nova, Bassas da India, Europa e le Isole Gloriose, furono amministrate dalla Francia sin dai tempi coloniali e sono rimaste sotto sovranità francese anche dopo l’indipendenza del Madagascar nel 1960. Tuttavia il Madagascar ha da tempo sostenuto che queste isole dovrebbero essere restituite, una richiesta che si è intensificata dopo che la Corte internazionale di giustizia ha ordinato alla Gran Bretagna di restituire l’arcipelago delle Chagos all’Isola di Mauritius nel 2019. Questo precedente ha riacceso la speranza di Rajoelina che anche le Isole Éparses possano essere restituite, aprendo una nuova fase di trattative tra Parigi e Antananarivo.
Le Isole Sparse non solo hanno un’importanza geopolitica strategica, ma sono anche note per essere ricche di risorse marine e potenzialmente minerarie, che potrebbero contribuire allo sviluppo economico del Madagascar. L’accesso a queste risorse potrebbe aiutare il paese a contrastare la grave povertà che affligge la sua popolazione, in particolare attraverso l’industria della pesca e lo sfruttamento delle risorse energetiche. Le isole sono anche un habitat ecologicamente unico, il che aggiunge ulteriori complessità alla gestione delle loro risorse e alla necessità di preservarle.
In un contesto più ampio la rivendicazione delle Isole Sparse si inserisce nel quadro delle aspirazioni del Madagascar di affermare la propria sovranità territoriale e di beneficiare delle ricchezze naturali del proprio ambiente. Tuttavia, la questione della sovranità su queste isole è delicata, poiché la Francia considera le Isole Éparses parte del suo territorio nazionale e gestisce queste aree come parte delle sue dipendenze oltremare. Parigi ha già respinto in passato le rivendicazioni del Madagascar, sostenendo che queste isole svolgono un ruolo cruciale nella conservazione della biodiversità e nella sorveglianza delle rotte marittime nell’Oceano Indiano.
In parallelo alla questione delle Isole Sparse, il presidente Rajoelina ha anche richiamato l’attenzione su una delle più gravi crisi umanitarie che colpiscono l’Africa: la malnutrizione infantile. Ogni anno, circa 3,1 milioni di bambini nel continente africano soffrono di malnutrizione cronica, un fenomeno devastante che compromette il loro sviluppo fisico e mentale. In Madagascar, questa situazione è particolarmente critica, con una percentuale significativa della popolazione infantile che non ha accesso a una nutrizione adeguata. Rajoelina ha evidenziato l’urgenza di affrontare questa emergenza, sottolineando che la lotta alla povertà e alla fame deve essere una priorità per i governi africani e per la comunità internazionale.
La questione delle Isole Sparse e la lotta alla malnutrizione sono temi strettamente legati, poiché entrambi riflettono la necessità del Madagascar di gestire meglio le proprie risorse naturali e di garantire uno sviluppo economico che possa migliorare le condizioni di vita della popolazione. Il controllo delle Isole Éparses rappresenta, per Rajoelina, una possibilità di rivendicare non solo la sovranità territoriale, ma anche di accedere a risorse che potrebbero giocare un ruolo decisivo nel combattere la povertà e la fame nel paese.
L’appello del Madagascar per la retrocessione delle Isole Sparse rimane una sfida complessa, che richiederà una diplomazia abile e una cooperazione internazionale. Tuttavia il presidente Rajoelina ha chiarito che questa è una questione di giustizia storica e di futuro per il suo paese. Se le isole venissero restituite, potrebbero aprire nuove opportunità per il Madagascar, offrendo un accesso diretto a risorse naturali e contribuendo allo sviluppo economico sostenibile, mentre al contempo rafforzerebbero la sovranità nazionale.












