di Alberto Galvi –
Il vicepresidente del Malawi Chilima, sua moglie e altre otto persone sono rimaste uccise quando il loro aereo si è schiantato in una fitta foresta. Queste persone erano a bordo di un aereo militare partito dalla capitale Lilongwe, dopodiché il maltempo ha impedito al pilota di atterrare all’aeroporto di Mzuzu, per cui il velivolo ha virato per fare ritorno nella capitale. È scomparso poco tempo dopo.
Le autorità del Malawi hanno avviato una vasta ricerca nella foresta di Chikangawa, una riserva disabitata che si estende per circa 440 miglia quadrate. L’ambasciata statunitense a Lilongwe ha riferito di aver prestato un aereo per aiutare nella ricerca, e il presidente Chakwera ha comunicato di aver chiesto supporto tecnologico ai paesi vicini, ma anche a Gran Bretagna, Israele e Norvegia. Anche la Croce Rossa del Malawi si è unita alle ricerche.
Sette passeggeri, tra cui l’ex first lady del Malawi Shanil Dzimbiri e tre membri dell’equipaggio erano a bordo dell’aereo, un Dornier 228-202K bimotore a elica.
Il presidente Chakwera ha affermato di aver volato lui stesso sull’aereo e che l’equipaggio lo aveva utilizzato con successo poche ore prima dell’incidente.
Chilima è stato eletto vicepresidente per la prima volta nel 2014, ed era molto popolare in Malawi, soprattutto tra i giovani; era considerato un possibile candidato alla presidenza in vista delle elezioni del prossimo anno. Era stato privato nel 2022 dei suoi poteri dopo essere stato arrestato e accusato di corruzione. Il mese scorso un tribunale del Malawi aveva ritirato le accuse e lui aveva ripreso le sue precedenti funzioni.




