Mali. L’esercito riconquista Anéfis dopo una settimana di duri combattimenti con ribelli e jihadisti

di Angelo Gambella –

Il Mali torna al centro della crisi del Sahel dopo una settimana di violenti combattimenti nell’area di Anéfis, dove una coalizione di gruppi ribelli e jihadisti ha affrontato le forze armate maliane affiancate dai militari russi dell’Africa Corps. Gli scontri, protrattisi dal 4 al 10 luglio, confermano come il nord del Paese resti uno dei principali fronti dell’instabilità regionale.
Nella fase iniziale dell’offensiva, le forze ribelli sarebbero riuscite a ottenere significativi successi tattici, mettendo sotto pressione le postazioni governative e aprendo una nuova fase di tensione nell’area. La controffensiva lanciata dall’esercito maliano, sostenuto dall’Africa Corps, ha però ribaltato la situazione.
Tra il 9 e il 10 luglio le forze governative hanno riconquistato il pieno controllo della città di Anéfis e del relativo campo militare, ripristinando la presenza dello Stato in un’area strategica del nord del Paese.
I combattimenti avrebbero provocato numerose perdite tra le file della coalizione ribelle e jihadista. Anche l’esercito maliano e i militari russi hanno subito vittime, alcune delle quali sarebbero cadute in imboscate durante le operazioni di riconquista.
L’episodio evidenzia come il conflitto maliano continui a evolversi in uno scenario caratterizzato da una crescente cooperazione tra gruppi armati e da un sempre maggiore coinvolgimento delle forze russe a sostegno di Bamako, in un contesto che mantiene elevato il rischio di nuove offensive nel nord del Paese.