di Alberto Galvi

Il leader di transizione del Mali, il generale Assimi Goita, ha formalmente licenziato una dozzina di ufficiali per il loro presunto coinvolgimento nel fallito tentativo di colpo di Stato di agosto. Il decreto menziona diversi alti ufficiali allontanati dalle forze armate e di sicurezza a titolo di misura disciplinare. Tra loro figurano il generale di brigata delle forze di terra Abass Dembele e il maggiore generale dell’aeronautica militare Nema Sagara, insieme a numerosi tenenti colonnelli e capitani.

Inoltre sono in corso indagini giudiziarie per identificare eventuali complici. Questa non è la prima grande purga della giunta militare malese. Lo scorso anno sei tenenti dell’esercito furono licenziati dopo essere stati ritenuti colpevoli di aver aderito alla coalizione separatista del Fronte di Liberazione dell’Azawad.

La giunta che governa il Mali dal 2021 ha dovuto affrontare crescenti pressioni da parte di gruppi militanti che cercano di esercitare il controllo nel nord del Paese. I ripetuti licenziamenti evidenziano il continuo sforzo del governo provvisorio per mantenere l’unità nelle forze armate, in un contesto di persistente crisi di sicurezza e instabilità politica.