Marocco. Cala ovunque il tasso di povertà

di Giuseppe De Santis

A differenza di altri stati nordafricani, il Marocco non dispone di giacimenti di idrocarburi e quindi per il suo sviluppo il governo ha puntato sul settore manifatturiero. Negli ultimi anni il Marocco è diventato un importante produttore di automobili e di componenti, un settore che occupa centinaia di migliaia di lavoratori. Pur essendo ancora un paese prevalente agricolo, il peso del settore manifatturiero e del turismo stanno diventando sempre più importanti, e grazie ai progressi fatti in campo economico negli ultimi dieci anni il tasso di povertà del Marocco è calato passando dal 12% del 2014 al 6,8% del 2024, in valore assoluto il numero di poveri è passato quindi dai 4 milioni ai 2 milioni e mezzo.
Nonostante questi progressi persistono forti diseguaglianze tra le aree urbane e quelle rurali, dove il tasso di povertà è del 13,1%, comunque in calo rispetto al 23,6% del 2014. Nelle aree urbane il tasso di povertà è del 3%.
Un altro dato importante è il calo delle persone che rischiano di finire in povertà, che è ora dell’8,1% mentre nel 2014 era dell’11,7% ma anche in questo caso la stragrande maggioranza delle persone a rischio vive nelle aree rurali.
Tutte le regioni del Marocco hanno visto il calo dei tassi di povertà, ma i progressi maggiori sono avvenuti nelle regioni di Marakesh-Safi, Beni Mellal-Khenifra, Tangeri-Tetouan al-Hoceima e Draa-Tafilalet.