Marocco. Il Consiglio di sicurezza Onu riconosce il piano per il Sahara

Mohammed VI invita i Saharawi a rientrare nelle loro terre secondo il piano di autonomia.

di Belkassem Yassine

RABAT. Su impulso degli Stati Uniti, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato ieri la Risoluzione 2797 sulla questione del Sahara Occidentale, riconoscendo il piano del Marocco per la sovranità sul territorio conteso nel quadro di una forte autonomia. La risoluzione ha ricevuto 11 voti a favore e nessun voto contrario, 3 astenuti. L’unico membro non permanente del Consiglio che non ha votato, dopo non essere riuscito a bloccare la risoluzione, è stato l’Algeria.
Re Mohammed VI del Marocco si è rivolto alla nazione sottolineando che “dopo cinquant’anni di sacrifici, ci stiamo imbarcando, con l’aiuto e la benedizione di Dio, in una nuova e decisiva fase per consolidare la sovranità del Marocco sul Sahara e porre fine al conflitto attraverso una soluzione consensuale basata sull’iniziativa di autonomia”.
Ha invitato quindi il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune a “impegnarsi in un dialogo fraterno e sincero sulla questione del Sahara affinché, superate le nostre divergenze, possiamo gettare le basi per nuove relazioni basate sulla fiducia, la fraternità e il buon vicinato”, e ha aggiunto che il piano di autonomia verrà aggiornato per essere la base dei negoziati internazionali finalizzati alla soluzione del conflitto.
Il re ha ringraziato le nazioni che hanno sostenuto questo processo, in particolare gli Stati Uniti d’America sotto la presidenza di Donald Trump,il Regno Unito, la Francia, la Spagna e i paesi arabi e africani. Ha inoltre elogiato il contributo delle istituzioni marocchine e della diplomazia nazionale per l’impegno nel percorso di pace.
Il sovrano ha invitato le popolazioni dei campi di Tindouf a cogliere l’opportunità per riunirsi alle proprie famiglie e partecipare attivamente allo sviluppo della propria regione nel quadro di un Marocco unito.