di Giuseppe Gagliano –
Le Forze Armate Reali del Marocco (FAR) continuano il loro percorso verso una modernizzazione delle capacità militari, puntando a consolidarsi come una potenza di primo piano nel Nord Africa. Questa strategia, strettamente legata alla collaborazione storica con gli Stati Uniti, si traduce in un nuovo accordo che vede Washington approvare la vendita di 30 missili AIM-120C-8 AMRAAM, un’arma aria-aria di ultima generazione.
L’intesa, del valore di circa 90 milioni di dollari, comprende non solo i missili ma anche kit di telemetria, pezzi di ricambio, software classificati, programmi di addestramento e supporto tecnico-logistico. Secondo l’Agenzia statunitense per la cooperazione alla difesa e alla sicurezza (DSCA), questi sistemi avanzati aiuteranno il Marocco a fronteggiare minacce come il terrorismo e il traffico transfrontaliero, oltre a rafforzare la capacità di difesa aerea nazionale.
Il missile AIM-120C-8 è noto per la sua precisione e versatilità, capace di individuare e colpire bersagli a lunga distanza anche in condizioni meteorologiche avverse. Dotato di un sistema radar autonomo, rappresenta un’arma indispensabile per proteggere lo spazio aereo marocchino e rispondere a potenziali attacchi nemici.
L’acquisto dei missili si inserisce in un contesto più ampio di investimenti strategici del Marocco nel settore della difesa. Negli ultimi anni, Rabat ha acquistato 25 caccia F-16 Block 72, 18 sistemi missilistici HIMARS, 36 elicotteri Apache e, recentemente, 500 bombe di precisione GBU-39B. Tutto questo rafforza la posizione del Marocco come principale acquirente di armi americane in Africa.
Le autorità statunitensi hanno sottolineato che questa cooperazione non altera gli equilibri di potere regionali, ma consolida il Marocco come “alleato chiave non NATO” nella stabilità del Nord Africa. Con una spesa militare prevista in crescita fino a 13 miliardi di dollari entro il 2025, Rabat mira a proteggere i propri confini, sostenere missioni internazionali di pace e consolidare il suo ruolo nella sicurezza regionale e globale.
Il rafforzamento delle FAR è dunque un tassello cruciale nella strategia marocchina per affrontare un panorama geopolitico sempre più complesso, confermando il Paese come un attore chiave nel Mediterraneo e nell’Africa subsahariana.




