di Mariarita Cupersito –

La vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno tra gli ospiti Meeting di Rimini 2026 per partecipare al panel dal titolo “L’Europa della competitività al tempo dell’intelligenza artificiale”.

Moderato da Bernhard Scholz, Presidente della Fondazione Meeting, l’appuntamento ha riunito esponenti del mondo istituzionale, accademico e imprenditoriale e ha offerto l’occasione per approfondire il rapporto tra sviluppo tecnologico, crescita economica e centralità della persona, con particolare riguardo al ruolo che anche le realtà di ridotte dimensioni possono ricoprire nella realizzazione di un quadro europeo condiviso.

Al centro della discussione, i temi concernenti l’intelligenza artificiale, la competitività, la velocità dei mercati e la crescente interconnessione. Il dialogo ha posto in evidenza una delle principali sfide legate all’innovazione, cioè riuscire a conciliare l’evoluzione tecnologica con un’adeguata regolamentazione, facendo sì che l’innovazione rimanga al servizio dell’uomo. Ampio risalto è stato dato infatti alla necessità che l’Europa resti competitiva mediante una legislazione che sappia conciliare lo sviluppo tecnologico e quello economico, così da poter continuare a dettare la rotta industriale europea.

“Per troppo tempo abbiamo affrontato la questione relativa all’intelligenza artificiale costringendola dentro un perimetro che è sbagliato, cioè il perimetro dell’economia o quello esclusivamente della tecnologia. Quando noi ragioniamo di intelligenza artificiale stiamo ragionando (ce lo dice molto bene Yuval Harari, che è uno degli intellettuali più lucidi e che ha meglio raccontato questa trasformazione) di una modifica della infrastruttura cognitiva su cui si basano le nostre società. E quindi ragioniamo del modo attraverso il quale la conoscenza viene non solo organizzata e trasmessa, ma anche prodotta”. Ha dichiarato la Picierno.