di Alberto Galvi –
In Namibia almeno 1,4 milioni di persone si sono registrate per votare alle elezioni generali, con 15 partiti politici in corsa per la presidenza e per un seggio all’Assemblea nazionale. I partiti politici in lizza per le elezioni hanno concluso la loro campagna elettorale con i comizi finali.
Fin dalla sua indipendenza nel 1990, la Namibia è stata governata dal partito SWAPO, il quale nel 2019 ha perso la maggioranza dei due terzi nell’Assemblea nazionale. La SWAPO dovrà vedersela con la concorrenza degli Independent Patriots for Change, guidati dall’ex dentista Panduleni Itula, e del partito Affirmative Repositioning del professore universitario Job Amupanda.
La vicepresidente della Namibia Netumbo Nandi-Ndaitwah potrebbe diventare la prima presidente donna del paese. Il favorito tra i 14 candidati dell’opposizione è Panduleni Itula.
Le elezioni di quest’anno nell’Africa meridionale hanno portato cambiamenti nel panorama politico della regione. Attualmente la Namibia è guidata dal presidente ad interim Nangolo Mbumba, che ha assunto il potere a febbraio dopo la morte dell’ex presidente Hage Geingob, ma non si è candidato alle elezioni; l’ANC in Sudafrica ha perso dopo 30 anni la maggioranza parlamentare e il Partito Democratico del Botswana è stato sconfitto dopo 58 anni al potere.




