di Alberto Galvi

La NATO ha lanciato una esercitazione che durerà mesi a cui partecipano circa 90mila tra militari e membri del personale. Le esercitazioni hanno scopo di provare l’attuazione dei piani regionali della NATO, i primi piani di difesa elaborati dall’alleanza da decenni di risposta a un eventuale attacco russo.

All’esercitazione Steadfast Defender prendono parte più di 50 navi, dalle portaerei ai cacciatorpediniere; più di 80 aerei da combattimento, elicotteri e droni; e almeno 1.100 veicoli da combattimento, inclusi 133 carri armati e 533 veicoli da combattimento di fanteria.

Le esercitazioni dovrebbero durare fino alla fine di maggio. Durante la seconda parte dell’esercitazione, l’attenzione sarà focalizzata sullo schieramento della forza di reazione rapida della NATO in Polonia. Un altro luogo delle esercitazioni saranno gli Stati baltici, considerati i più a rischio di un potenziale attacco russo.

La Germania sarà un hub strategico per i rinforzi in arrivo e per i paesi ai margini dell’alleanza, tra cui Norvegia e Romania. Le truppe che prenderanno parte alle esercitazioni proverranno dai paesi della NATO e dalla Svezia.

In precedenza i vertici della NATO erano fiduciosi che la Russia non rappresentasse una minaccia. Invece al vertice di Vilnius del 2023 gli alleati hanno firmato piani regionali di difesa, soprattutto a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina.

Le ultime esercitazioni di portata simile sono state le esercitazioni Reforger nel 1988 con 125mila partecipanti, e le Trident Juncture nel 2018 con 50mila partecipanti.