di Giuseppe Gagliano –
Si è tenuto nei giorni scorsi a Riga il vertice dei Paesi di “Bucharest 9” (Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Slovacchia), con la partecipazione del segretario generale della NATO e dei nuovi membri Finlandia e Svezia. I leader hanno riaffermato l’importanza della difesa collettiva della NATO, sottolineando l’unità e la determinazione dell’Alleanza nel contrastare le minacce, in particolare quelle provenienti dalla Russia. Hanno espresso preoccupazione per le attività ibride della Russia e ribadito il loro sostegno all’Ucraina. Hanno inoltre sottolineato l’importanza di un’industria della difesa forte e di investimenti adeguati per rispondere alle sfide di sicurezza. Il vertice ha evidenziato l’importanza della partnership strategica tra NATO e Ucraina e ha sostenuto le aspirazioni euro-atlantiche di quest’ultima.
Il vertice ha evidenziato l’unità e la determinazione dei Paesi della NATO nel rafforzare la difesa collettiva e nel contrastare le minacce provenienti dalla Russia. L’inclusione di Finlandia e Svezia rafforza ulteriormente l’Alleanza e sottolinea la politica della “porta aperta” della NATO. La forte condanna delle azioni della Russia e il supporto incondizionato all’Ucraina riflettono una chiara posizione di fronte alla guerra in corso. La menzione della partnership strategica tra Russia e Cina e l’importanza di rafforzare l’industria della difesa indicano una preoccupazione crescente per le dinamiche globali di sicurezza e la necessità di una risposta coordinata.




