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Un attentato terroristico in una moschea nella città nigeriana di Maiduguri ha provocato la morte di almeno sette persone. Lo ha riferito all’Afp il leader di una milizia anti-jihadista attiva nella regione Babakura Kolo. Al momento non vi sono rivendicazioni circa la matrice dell’attacco.
L’esplosione è avvenuta in un contesto di forte instabilità: Maiduguri è infatti il capoluogo dello Stato di Borno, nel nord-est della Nigeria, un’area da anni segnata dalla violenza jihadista. Qui operano gruppi come Boko Haram e la Provincia dell’Africa Occidentale dello Stato Islamico, protagonisti di una rivolta che ha provocato decine di migliaia di vittime e milioni di sfollati.
Le autorità locali non hanno ancora fornito dettagli sulle modalità dell’esplosione né sull’eventuale bilancio definitivo delle vittime. Le forze di sicurezza hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto e verificare eventuali collegamenti con le organizzazioni jihadiste attive nella regione.
L’attacco riaccende l’allarme sulla sicurezza nello Stato di Borno, nonostante gli sforzi dell’esercito nigeriano e delle milizie locali per contrastare l’insurrezione armata che, da oltre un decennio, continua a destabilizzare il nord-est del Paese.




