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“Nonostante in nostri sforzi non siamo riusciti a salvarlo”, questo è quanto ha comunicato Thomasz Stefaniak, direttore della clinica universitaria di Danzica, annunciando la morte del sindaco della città polacca, Pawel Adamowicz.
Il politico era stato infatti accoltellato ieri da un 27enne mentre stava partecipando a una manifestazione: il ragazzo, armato di coltello, è infatti salito sul palco dove si trovava Adamowicz e lo ha colpito con una lama di 15cm al petto e all’addome; subito dopo, prima di essere fermato dalle forze dell’ordine, ha afferrato il megafono urlando di essere stato incarcerato ingiustamente durante il governo di Piattaforma civica, al quale aveva partecipato anche Adamowicz.
Il primo cittadino era stato subito ricoverato ma i medici hanno immediatamente constatato la gravità della situazione, comunicando che le condizioni del paziente erano disperate e che il cuore e altri organi vitali avevano subito gravi lesioni.
Pawel Adamowicz, 54 anni e due figlie, è stato sindaco di Danzica dal 1998 al 2019, assumendo anche posizioni in controtendenza con il crescente clima di razzismo e omofobia presente nel paese, schierandosi in difesa dei diritti di migranti, gay e transessuali, dando il patrocinio e partecipando lui stesso al gaypride di Danzica nel 2018.



