di Alessio Cuel –
Continua la tensione tra Israele e il resto del consesso delle Nazioni Unite, in seguito alle dichiarazioni del 24 ottobre del segretario generale Guterres e all’incapacità del Consiglio, profondamente diviso, di adottare una risoluzione di condanna delle azioni di Hamas del 7 ottobre.
Per queste ragioni l’ambasciatore israeliano all’ONU ha reagito duramente, appuntandosi una stella gialla sul petto durante una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza, dichiarando: “Da oggi in poi, ogni volta che mi guarderete ricorderete cosa significa rimanere in silenzio di fronte al male. Proprio come i miei nonni, e i nonni di milioni di ebrei, d’ora in poi io e la mia squadra indosseremo stelle gialle, fino a quando non vi sveglierete e condannerete le atrocità di Hamas”. Chiaro il parallelismo tra le azioni di Hamas e l’Olocausto simboleggiato dalla stella gialla, emblema della discriminazione degli ebrei da parte dei nazisti.
Nel frattempo prosegue l’offensiva israeliana, il cui esercito pare stia preparando l’avvicinamento e accerchiamento della città di Gaza, allontanando così qualsiasi ipotesi di cessate-il-fuoco.




