di Alberto Galvi –
Nel corso di una riunione convocata al Palazzo di Vetro, la maggior parte dei membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha criticato il riconoscimento del Somaliland da parte di Israele. Secondo diversi Paesi, tale decisione potrebbe aprire la strada a un futuro trasferimento dei palestinesi dalla Striscia di Gaza o all’istituzione di basi militari israeliane in quel territorio. Il Somaliland è stato definito da alcuni come un candidato ideale per questo tipo di cooperazione, in quanto potrebbe offrire a Israele un potenziale accesso operativo in un’area vicina alla zona del conflitto.
La riunione di emergenza è stata convocata dopo che, la scorsa settimana, Israele è diventato il primo e finora unico Paese a riconoscere l’autoproclamata Repubblica del Somaliland come Stato indipendente e sovrano. Gli Stati Uniti sono stati l’unico membro dell’organismo, composto da 15 Paesi, a non condannare formalmente il riconoscimento israeliano.
Nel corso del dibattito è stato ribadito che la Somalia non accetterà mai che il popolo palestinese venga sfrattato con la forza dalla propria terra per essere trasferito in un’area lontana. Diversi Stati membri hanno inoltre riaffermato il loro sostegno all’unità e all’integrità territoriale della Somalia.
La decisione di Israele è stata criticata da numerosi Paesi, tra cui Egitto, Turchia, Arabia Saudita, Yemen, Sudan, Nigeria, Libia, Iran, Iraq e Qatar, nonché da organizzazioni regionali come l’Unione Africana, il Consiglio di Cooperazione del Golfo e l’Organizzazione per la Cooperazione Islamica.




