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Rischia di costare cara a due 17enni olandesi la “bravata” di intercettare con un WiFi Sniffer, apparecchiatura in grado di intercettare le reti wireless, i dati di edifici sensibili, quali l’ambasciata canadese all’Aja, la sede dell’Europol e quella dell’Eurojust.
L’accusa nei loro confronti è quella di spionaggio: uno di loro in particolare sarebbe stato reclutato attraverso Telegram da un hacker filorusso, e probabilmente in cambio di denaro, visto il disinteresse per la politica, avrebbero scaricato dati sensibili da trasmettere all’hacker.
Scontato lo stupore del padre di uno dei due, che si è visto arrivare improvvisamente in casa otto agenti con il passamontagna: “mio figlio era come un qualunque adolescente, appassionato di computer, di sport e con un lavoro part time”.
Uno dei due, cioè quello ingaggiato dall’hacker, è stato trattenuto in carcere, mentre il secondo è agli arresti domiciliari con una cavigliera.












