di Alberto Galvi

Il presidente del Pakistan, Arif Alvi, ha nominato Anwaar-ul-haq Kakar primo ministro provvisorio per guidare il paese verso le elezioni nazionali, che si terranno entro 90 giorni. Kakar è un membro del Senato pakistano, e rappresenta la povera provincia sud-occidentale del Baluchistan in Parlamento. E’ membro del Balochistan Awami Party, che è considerato vicino al potente esercito del paese, ed è stato il principale portavoce del governo provinciale fino alla sua elezione al Senato nel 2018.

Il predecessore Khan è stato rimosso dall’incarico con un voto di sfiducia parlamentare meno di quattro anni dopo che il suo partito aveva vinto le elezioni del 2018 e lui era diventato Primo ministro.

Kakar è stato nominato premier a seguito di un incontro tra il premier uscente Shehbaz Sharif e il leader dell’opposizione all’Assemblea nazionale Raja Riaz Ahmad.

Sharif, che è stato premier per poco più di un anno, ha sciolto l’Assemblea nazionale al termine della legislatura, mentre il predecessore Imran Khan sta cercando di ribaltare la condanna per corruzione.

La Costituzione richiede che la Commissione elettorale del Pakistan tenga le elezioni federali e provinciali entro la metà di novembre dopo lo scioglimento, ma è ampiamente ipotizzato che il voto potrebbe essere spostato al prossimo anno, oltre il termine di 90 giorni. In questo modo violerebbe la Costituzione e potrebbe indurre la Corte Suprema a intervenire.

Sharif è un acerrimo rivale politico di Khan, ed è diventato primo ministro formando un governo di coalizione di circa una dozzina di partiti politici. Khan ha respinto il voto e l’ascesa al potere di Sharif bollandola come illegale, affermando che i militari hanno complottato per volere degli Stati Uniti per punirlo per la neutralità nel conflitto ucraino, accuse che Washington e Islamabad hanno respinto.