di Enrico Oliari –
Ancora violenze in Cisgiordania, dove i coloni israeliani hanno dato fuoco alla moschea Hajja Hamida, situata nel villaggio di Deir Istiya. Il fatto è avvenuto nella notte, quando un gruppo di coloni hanno rotto i vetri del luogo di culto, profanato i testi sacri e bruciato gli arredi. Sui muri dell’edificio sono state spruzzate scritte in ebraico cariche di odio verso musulmani e arabi, tra cui minacce aperte all’esercito israeliano (IDF) e alla comunità palestinese.
Come accade quasi sempre in questi casi, le autorità israeliane sono intervenute ma non hanno identificato o arrestato sospetti.
Sono 750mila gli israeliani che abitano nel territori occupati, di fatto ribandì la terra degli altri, e l’obiettivo degli atti di violenza come questi hanno lo scopo di intimidire la popolazione palestinese per costringerla ad andarsene.



