di Nicola Comparato

Due giovani ragazzi palestinesi, Qusay Omar al-Walaji di 16 anni, e Muhammad Ribhi Nujoom al-Omar di 25, hanno perso la vita durante un raid messo in atto dall’esercito israeliano all’interno del campo profughi di Aqabat Jabr, situato in Cisgiordania, a sud di Gerico; il territorio viene rivendicato dai palestinesi, ma dal 1967 è occupato da Israele.

Secondo le ricostruzioni del portavoce dell’esercito di Israele, ad istigare la violenza sarebbero stati i due giovani attraverso il lancio di bottiglie molotov verso i militari , che hanno successivamente aperto il fuoco. I ragazzi, come riferito dal direttore dell’ospedale di Gerico, sono deceduti in ambulatorio, e sul petto di entrambi erano presenti molti fori di proiettile. Fin dalle prime ore del mattino di martedì 15 agosto si sono verificati violenti scontri tra alcuni manifestanti palestinesi e l’esercito israeliano presso il campo profughi, ma non c’è notizia di un eventuale ed effettivo coinvolgimento nei combattimenti da parte dei due ragazzi uccisi. Solo dall’inizio di quest’anno sono più di 220 i palestinesi uccisi dagli israeliani, e aumentano sempre di più le operazioni militari di questi ultimi, non solo nei campi profughi ma anche in numerose città.