di Guido Keller –
Per il governo italiano i tempi continuano a non essere “maturi” per il riconoscimento della Palestina. E così, dopo anni passati ad urlare a squarcia gola la soluzione dei “Due Stati”, quando si tratta di concretizzare slogan e promesse Giorgia Meloni dimostra di essere assai poco “sovranista” e molto, troppo, “americana”, anche davanti alla strage continua che vede a Gaza 60mila morti di cui un terzo bambini e un’intera popolazione costretta alla fame.
L’Italia di Meloni si appresta insomma a essere fanalino di coda per il riconoscimento della Palestina, dopo che oggi il suo collega britannico Keir Starmer ha affermato, durante una riunione di gabinetto, che “se Israele non farà passi per mettere fine alla terribile situazione di Gaza, il Regno Unito riconoscerà la Palestina”.
Che il 7 settembre abbia poco a che fare con la mattanza e con la fame a Gaza è ormai cosa evidente, dal momento che lo stesso governo israeliano si è pronunciato per il trasferimento dei gazawi in Africa al fine di appropriarsi della loro terra e farci resort. Come pure va ribadito che 700mila israeliani occupano a mano armata case e terreni nei Territori palestinesi, ovvero al di fuori dei confini stabiliti dall’Onu, e risale a pochi giorni fa il voto alla Knesset di annessione della Cisgiordania. Tuttavia il diritto internazionale appare sempre più a senso unico, e a Benjamin Netanyahu tutto si può perdonare, comprese le stragi di innocenti… non è certo Putin.
Pochi giorni fa era stato il presidente francese Emmanuel Macron ad annunciare per settembre il riconoscimento della Palestina, ma per Meloni tale iniziativa, “senza che ci sia uno Stato della Palestina, potrebbe addirittura essere controproducente per l’obiettivo”. Per il collega spagnolo Pedro Sanchez lo Stato palestinese esisteva già nel 2014, tanto da essere riconosciuto.
Sono 147 su 193 i paesi che riconoscono la Palestina. Dell’Unione Europea sono Bulgaria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Irlanda, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Svezia, Spagna, Malta, Cipro. La Palestina è riconosciuta anche dalla Santa Sede.












