Parlamento europeo: eletta presidente la maltese Roberta Metsola

di Enrico Oliari

Gli eurodeputati hanno scelto oggi la nuova presidente del parlamento europeo, che succede a David Sassoli, deceduto lo scorso 11 gennaio presso il centro oncologico di Aviano, ma il cui mandato era comunque in scadenza. Con 458 voti su 616 voti validi è stata eletta al primo turno la maltese Roberta Metsola, scelta che ha prevalso su Alice Bah Kuhnke (Verdi/EFA, SE, 101 voti) e su Sira Rego (La Sinistra, ES, 57 voti). Kosma Zlotowski (ECR, PL) ha ritirato la sua candidatura.
Metsola, 42 anni, è un’avvocata specializzata in diritto e politica europea. Ha lavorato come addetta alla cooperazione legale e giudiziaria di Malta all’interno della Rappresentanza permanente di Malta presso l’Unione Europea. Attiva in politica fin da giovane, è stata membro della formazione giovanile del Partito Nazionalista, il Moviment Zghazagh Partit Nazzjonalista, e dell’European Democrat Students, movimento giovanile del Partito Popolare Europeo, di cui è stata anche segretario generale. È stata candidata alle elezioni europee del 2004 e a quelle del 2009, ma in entrambi i casi non è stata eletta eletta. Nel 2013 tuttavia ha preso il posto di Simon Busuttil, dimessosi in quanto eletto la parlamento maltese. Alle elezioni europee del 2014 e del 2019 è stata rieletta, risultando in entrambi i casi la più votata del suo partito. Il 12 novembre 2020 è stata scelta come prima vicepresidente vicaria del Parlamento europeo, sostituendo l’irlandese Mairead McGuinness, dimessasi dopo la nomina a commissario europeo.
Rivolgendosi ai deputati subito dopo la sua elezione, Metsola ha dichiarato che “La prima cosa che vorrei fare come presidente è pensare all’eredità di David Sassoli: era un combattente, ha lottato per l’Europa e per noi, per questo Parlamento”. “Onorerò – ha aggiunto – David Sassoli come presidente difendendo sempre l’Europa, i nostri valori comuni di democrazia, dignità, giustizia, solidarietà, uguaglianza, Stato di diritto e diritti fondamentali”.
Ha poi continuato affermando che “Voglio che la gente recuperi un senso di fiducia e di entusiasmo per il nostro progetto. (…) Cari europei, nei prossimi anni, le persone in tutta Europa guarderanno alla nostra istituzione per la leadership e la direzione, mentre altri continueranno a testare i limiti dei nostri valori democratici e dei principi europei. Dobbiamo lottare contro la narrativa anti-Ue che si diffonde così facilmente e così rapidamente. La disinformazione e la cattiva informazione, amplificate ulteriormente durante la pandemia, alimentano il facile cinismo e le soluzioni a buon mercato di nazionalismo, autoritarismo, protezionismo, isolazionismo”.
“Queste sono delle false illusioni che non offrono soluzioni. L’Europa è esattamente il contrario. Rappresenta tutti noi che ci difendiamo l’un l’altro, che avviciniamo i nostri popoli. Si tratta di difendere i principi dei nostri padri e madri fondatori, che ci hanno portato dalle ceneri della guerra e dell’olocausto alla pace, alla speranza e alla prosperità. […] Ventidue anni fa, Nicole Fontaine è stata eletta, 20 anni dopo Simone Veil. Non passeranno altri due decenni prima che la prossima donna sia qui”, ha concluso.
Roberta Metsola rimarrà in carica fino al 2024.
La nota dell’Ufficio stampa del Parlamento europeo per l’Italia spiega che “La presidente gode di un’ampia gamma di poteri esecutivi e rappresentativi stabiliti dall’articolo 22 del Regolamento del Parlamento europeo. Oltre a queste funzioni, l’autorità della presidente si estende a “tutti i poteri necessari per presiedere alle deliberazioni del Parlamento e per assicurarne il buono svolgimento”. Le decisioni che hanno garantito il buon funzionamento del Parlamento dall’inizio della pandemia di COVID-19 ne sono un esempio fondamentale.
L’articolo 14 del Trattato sull’Unione Europea stabilisce che il Parlamento elegge il suo o la sua presidente tra i suoi membri. Dalle prime elezioni europee (a suffragio universale) del 1979, ogni presidente è in carica per un periodo rinnovabile di due anni e mezzo. Ciò significa che ci possono essere due presidenti per ogni legislatura. Ci sono stati 31 presidenti da quando il Parlamento è stato creato nel 1952, 17 dal 1979.