“Ho presentato un’interrogazione al Governo sul progetto da circa 419 milioni di dollari per la realizzazione di 15 ospedali in Kenya, promosso dal Gruppo San Donato e presentato nell’ambito del Piano Mattei. Vogliamo sapere se e quali risorse pubbliche italiane saranno coinvolte, attraverso SACE, CDP, SIMEST o Fondo Italiano per il Clima, e se siano già in corso interlocuzioni per garanzie o finanziamenti agevolati. La richiesta di chiarezza è tanto più urgente perché l’accordo arriva mentre la sanità pubblica kenyota è in piena crisi, con lo sciopero degli infermieri e la minaccia di quello dei medici. Investire nella sanità del Kenya è positivo, ma il Piano Mattei non può diventare uno strumento per sostenere operazioni private senza trasparenza sulle risorse pubbliche coinvolte e sulle ricadute per il sistema sanitario locale. Stiamo parlando del maggior sistema privato in Italia, che è in competizione con la nostra sanità pubblica e che mira ad espandersi in Kenya. Contro ogni idea di cooperazione sanitaria vera, senza Primary Health, senza comunità, senza formazione. In Kenya ci sono ospedali mezzi vuoti perché la gente non se li può permettere. I membri degli staff kenioti fuggono all’estero. I cooperanti lottano ogni giorno per briciole di fondi lavorando a progetti di salute ragionevoli su basi sociali e scientifiche. Sono indignato. Il Governo chiarisca chi paga e a quali condizioni”.
Lo dichiara il deputato del Movimento 5 Stelle Andrea Quartini.

