
di Giuseppe De Santis –
Dopo Repubblica Ceca e Serbia, un altro Paese dell’Europa orientale punta sul nucleare per coprire il proprio fabbisogno energetico: la Polonia.
Fino ad oggi, la maggior parte dell’energia prodotta nel Paese proviene da centrali a carbone. Una situazione sempre meno sostenibile, a causa dell’elevato impatto ambientale. Per questo motivo, il governo polacco individua nel nucleare una soluzione in grado di garantire energia pulita e affidabile.
In quest’ottica, la società elettrica statale Polskie Elektrownie Jądrowe (PEJ) ha presentato all’ente nazionale per l’energia atomica tutta la documentazione necessaria. Il dossier descrive nel dettaglio le procedure previste per assicurare che la nuova centrale rispetti i più elevati standard di sicurezza.
Alla redazione del documento hanno contribuito oltre 200 esperti. Il materiale, che supera le 40 mila pagine, è stato consegnato con sei mesi di anticipo rispetto alle tempistiche inizialmente previste. L’agenzia atomica polacca avrà ora 24 mesi per esaminarlo.
La centrale sarà composta da tre reattori: l’avvio dei lavori è previsto per la fine del 2028. Il primo reattore dovrebbe entrare in funzione nel 2036, seguito dal secondo nel 2037 e dal terzo nel 2038.











