Polonia. Intercettati droni russi, ma Mosca respinge ogni addebito

di Enrico Oliari

Il ministero della Difesa russo ha rilasciato una dichiarazione in merito all’arrivo, avvenuto la scorsa notte, di droni non identificati in Polonia. Nella nota si legge che “le Forze armate della Federazione Russa hanno effettuato un massiccio attacco con armi di precisione a lungo raggio basate a terra, mare e aria, oltre a droni d’attacco, contro imprese del complesso militare-industriale ucraino nelle regioni di Ivano-Frankivsk, Khmelnytskyi, Zhytomyr, nonché nelle città di Vinnytsia e Leopoli. Gli obiettivi dell’attacco sono stati raggiunti. Tutti gli obiettivi designati sono stati colpiti. Non erano previsti obiettivi da colpire sul territorio polacco”.
Il ministero ha fatto notare che “La massima distanza di volo dei droni russi impiegati nell’attacco, che presumibilmente hanno attraversato il confine con la Polonia, non supera i 700 km”, e che “siamo pronti a condurre consultazioni su questo tema con il Ministero della Difesa polacco”.
Il fatto è avvenuto dopo la mezzanotte, quando una decina di droni presumibilmente russi sono transitati sul territorio polacco, forse a causa di disturbi elettromagnetici dovuti alla guerra elettronica. Immediatamente si sono alzati in volo aerei della Nato, tra cui uno italiano, per intercettare i velivoli senza pilota, e da Varsavia si è parlato di “violazione senza precedenti dello spazio aereo polacco da parte di oggetti tipo drone” e di “atto di aggressione che ha creato una reale minaccia alla sicurezza dei nostri cittadini”.
Immediatamente sono stati chiusi gli scali aerei di Varsavia, Modlin e Rzeszow, riaperti poi nell’arco della giornata, e dai paesi europei è stato l’unisono di un allarmismo che ha rasentato l’isterico, con Ursula von der Leyen che ne ha approfittato per riaffermare la necessità di continuare ad armare l’Ucraina. “Posso anche annunciare che l’Europa anticiperà 6 miliardi di euro dal prestito G7 e stipulerà un’alleanza sui droni con l’Ucraina”, ha affermato la presidente della Commissione.
Per il cancelliere tedesco Frederich Merz “La Russia ha messo in pericolo vite umane in uno Stato membro della Nato e dell’Ue”, mentre da uno dei capofila dei falchi, cioè dalla “volenterosa” Londra, il ministro della Difesa britannico John Healey ha accusato “Putin di aver raggiunto un nuovo livello di ostilità nei confronti dell’Europa”.
Il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, ha sostenuto che i droni erano volutamente diretti verso la Polonia, sottolineando che “Non c’è assolutamente motivo di supporre che si tratti di errori di traiettoria o incidenti simili”.
Ovvia la preoccupazione a Varsavia dove è stato convocato il Consiglio superiore di difesa, mentre il presidente Karol Nawrocki si è sentito al telefono con Donald Trump.
Il governo ha chiesto la convocazione di un tavolo consultivo con gli alleati Nato, come previsto dall’articolo 4.
Tuttavia è proprio dalla Nato che giunge l’invito alla prudenza. Fonti dell’Alleanza Atlantica hanno fatto notare che non c’è stato “nessun attacco”, bensì “un’incursione”, mentre l’incaricato d’affari russo in Polonia, Andrey Ordash, ha affermato che Sappiamo una cosa: questi droni sono arrivati dall’Ucraina”.
Tutti i velivoli sono stati abbattuti.