Polonia. Sikorski denuncia la ‘guerra ibrida’ e chiude il consolato russo

di Enrico Oliari

Il governo polacco ha disposto la chiusura del consolato russo di Poznan. Lo ha reso noto l’ufficio del ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski, il quale ha poi spiegato che “la Russia sta conducendo una guerra ibrida contro l’occidente e contro l’Ucraina, e la Procura ha trasmesso informazioni secondo cui i servizi segreti russi avrebbero pianificato atti di sabotaggio”, nella fattispecie un uomo stava pianificando incendi dolosi nella città di Breslavia.
Il portavoce del ministero degli Esteri Pawel Wronski ha aggiunto che “le indagini sono ancora in corso, e al momento ci sono una decina di indagati e una ventina di persone coinvolte.
All’iniziativa di Sikorski ha risposto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova parlando di “atto ostile” e annunciando una “risposta dolorosa”.
In realtà Sikorski ha la memoria assai corta in tema di “guerra ibrida”, dal momento che le indagini tedesche hanno appurato che i sabotatori 007 ucraini del Nord Stream, il gasdotto che portava l’energia in Germania e quindi in Europa, erano fuggiti in Polonia e con tutta probabilità protetti dalle autorità polacche, fino al loro rientro in Ucraina con un’auto diplomatica dell’ambasciata a Varsavia.