di Alberto Galvi –
E’ stato approvato in Portogallo il divieto dell’uso del velo islamico nella maggior parte degli spazi pubblici. In particolare si tratta del burqa e del niqab, indossati da alcune donne musulmane. 2 dei 10 partiti del Parlamento si sono astenuti, il partito Popolo-Animali-Natura e il partito Insieme per il Popolo. Il disegno di legge è stato proposto dal partito di destra Chega.
Le multe previste per chi indossa per motivi di genere o religiosi il burqa o il niqab in pubblico variano dai 200 ai 4mila euro. Vi è stato chi ha sostenuto la messa al bando perché simboleggerebbero la discriminazione di genere, e chi ha ritenuto che possano rappresentare una minaccia per la sicurezza. Costringere qualcuno a indossarlo sarebbe punibile con pene detentive fino a tre anni. Il velo facciale sarà ancora consentito sugli aerei, nelle sedi diplomatiche e nei luoghi di culto.
Il disegno di legge ha suscitato forti reazioni nel mondo politico e nella società civile. I critici lo indicano come una misura discriminatoria che colpisce le minoranze religiose.
Salvi gli altri tipi di velo islamico: il niqab lascia esposti solo gli occhi, il brurqa li cela dietro una retina. Sola una piccola minoranza di donne musulmane in Europa si copre il volto con veli quali il niqab e il burqa.
Leggi simili sono già presenti in Austria, Belgio, Francia e Paesi Bassi, paesi che già applicano divieti totali o parziali.












