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Non si fermano le ruspe degli sgomberi nella parte meridionale della “Giungla” di Calais, dopo una notte di tensioni che ha visto numerosi migranti e militanti britannici di “No borders” protestare per la distruzione delle baracche e venire allo scontro diretto con gli agenti di polizia in assetto antisommossa. Durante le tensioni vi è stato il lancio di pietre e oggetti da una parte e di lacrimogeni dall’altra, fino all’arresto di quattro persone, un migrante e tre militanti, ritenute gli animatori della rivolta. Diversi poliziotti sono rimasti feriti nel tentativo di condurre i migranti verso alcuni container in un’altra parte dell’accampamento: il timore dei migranti è quello di essere spostati in centri o in altre regioni del paese e quindi di essere costretti ad essere registrati in Francia, incorrendo nell’espulsione una volta raggiunto l’agognato suolo britannico.