di Piero Bonito Oliva / Dire * –
“Non è furto. È rapina”. Con queste parole, pronunciate in diretta durante la conferenza stampa di fine anno, Vladimir Putin ha lanciato un nuovo attacco all’Unione Europea, accusata di voler utilizzare gli asset russi congelati per finanziare il sostegno a Kiev.
Il presidente russo ha accusato Bruxelles di tentare una sottrazione “alla luce del sole”, spiegando che nel caso degli asset bloccati non si tratterebbe di un’espropriazione occulta, ma di un’azione apertamente ostile. Le dichiarazioni sono arrivate nell’ambito dell’evento “Risultati dell’anno”, che ha unito bilancio politico, domande dal pubblico e risposte in diretta.
Nel corso dell’intervento Putin ha ribadito che la Russia sarà in grado di sostenere pienamente sia la struttura sociale interna sia le esigenze delle forze armate. Ha parlato di un Pil in crescita dell’1% nell’ultimo anno e del 9,7% negli ultimi tre, sottolineando che “l’economia e il sistema finanziario sono sotto il controllo del governo e della Banca Centrale”.
Ha inoltre fissato un limite al debito pubblico, che “nei prossimi tre anni non dovrebbe superare il 20%”.
Spazio anche al conflitto e alla tecnologia militare. Putin ha dichiarato che la Russia è diventata leader nel settore dei droni sul fronte ucraino, superando l’avversario per quantità di velivoli impiegati, pur riconoscendo carenze nei modelli pesanti.
“La situazione è cambiata radicalmente e i nostri militari in prima linea lo confermano”, ha aggiunto.
* Fonte: agenzia Dire.




