di Ghazy Eddaly –
E’ di 103 il numero dei morti dell’attacco all’aeroporto internazionale di Kinshasa, quando, qualche giorno fa, i ribelli del vescovo protestante Paul Joseph Mukungubila, detto Gideon, hanno sparato nei pressi di una casermetta militare per tentare di prendere il controllo dell’aeroporto. Da quanto si è appreso 95 delle vittime sarebbero stati “terroristi”, come sono stati definiti dalle autorità governative, mentre gli altri 8 sono uomini delle forze di sicurezza.
Scontri vi sono stati anche presso la tv di Stato, quando giovani armati anche con machete sono penetrati negli studi televisivi ed hanno fatto trasmettere il messaggio “Joseph Gideon è qui per liberarvi dalla schiavitù dei ruandesi”.
Un portavoce del Governo ha comunicato che Paul Joseph Mukungubila è attualmente in fuga e che si trova presso un paese straniero, ma la notizia è stata smentita dallo stesso ex candidato alle elezioni presidenziali del 2006, il quale ha anche emesso una dichiarazione secondo cui il presidente Kabila deve lasciare il paese e dove è spiegato che gli attacchi sono una risposta ad una precedente azione portata contro la sua casa, indetta dallo stesso presidente,




