di Guido Keller

Continuano le violenze nella Repubblica Democratica del Congo, dove il movimento ribelle M-23 (Mouvement 23 du mars) è quasi riuscito a prendere il controllo della città di Goma, capoluogo della provincia del Kivu del Nord. Stando alle accuse mosse da Kinshasa, il movimento sarebbe supportato dal Ruanda, che però smentisce pedissequamente ogni accusa. Nel combattimenti di questi giorni sono stati uccisi almeno 200 civili, ma si calcola che le guerre che sconvolgono la Repubblica Democratica del Congo abbiano provocato negli ultimi 30 anni almeno 10 milioni di morti. Guerre che non si combattono per l’ideologia, tant’è che dalla provincia del Kivu del Nord viene estratto l’80% del coltan mondiale.

Il ministro degli Esteri della RD Congo, Thérèse Kayikwamba Wagner, ha reso noto oggi che sono mezzo milione i cittadini in fuga dai combattimenti di Goma, che vedono contrapposti i combattenti del M23 all’esercito regolare.