Dire * –
Il giorno in cui Andy Burnham entrava a Downing Street come nuovo primo ministro, a poche decine di miglia dalla costa inglese la Russia sparava colpi veri. Lunedì una fregata russa, la Neustrashimy, ha condotto una rara esercitazione a fuoco vivo nel Canale della Manica, a 45 miglia a sud di Plymouth, in acque internazionali.
La nave – racconta il Guardian – ha annunciato improvvisamente l’intenzione di aprire il fuoco, chiedendo alla pattuglia britannica HMS Tyne – che la teneva sotto sorveglianza – di allontanarsi a distanza di sicurezza. La Tyne si è riposizionata, lasciando che l’esercitazione, durata circa 30 minuti a partire dalle 9:30 del mattino, si svolgesse senza incidenti.
Un’operazione di questo tipo, condotta con preavviso minimo in acque internazionali vicino a un altro Paese, è tecnicamente legale se accompagnata dalle dovute segnalazioni di sicurezza, ma resta un evento raro, normalmente annunciato con largo anticipo. Non è stato reso noto quali armi siano state impiegate: la Neustrashimy, lunga 130 metri, dispone di missili da crociera antinave, un cannone da 100 mm capace di sparare 50 colpi al minuto e mitragliatrici Gatling rotanti per la difesa aerea.
L’episodio si inserisce in una escalation di presenza navale russa nelle acque britanniche che dura ormai da mesi. La Neustrashimy è arrivata al largo del Regno Unito solo all’inizio di questo mese, subentrando alla fregata Admiral Grigorovich al termine di una missione di tre mesi tra Manica e Mare del Nord. Proprio l’Admiral Grigorovich, il mese scorso, aveva sparato colpi di avvertimento a poche centinaia di metri da una coppia a bordo di uno yacht privato britannico, al largo dell’Isola di Wight.
Le tensioni marittime tra Londra e Mosca restano ai massimi storici. A giugno i Royal Marines avevano sequestrato nel Canale della Manica una petroliera legata alla Russia, episodio che aveva alimentato timori concreti di una rappresaglia. Le navi da guerra russe, secondo gli analisti, vengono impiegate sia per scortare petroliere sia con finalità più esplicitamente psicologiche, costringendo la Royal Navy a impegnare risorse costanti nel monitoraggio.
Un portavoce del Ministero della Difesa britannico ha confermato l’episodio in una nota: “Ieri una nave della marina russa, scortata dalla Royal Navy, ha condotto un’esercitazione a fuoco in acque internazionali a circa 40 miglia nautiche a sud di Plymouth. La Royal Navy ha monitorato l’esercitazione dall’inizio alla fine, continua a seguire da vicino l’attività dell’imbarcazione ed è pronta a proteggere la sicurezza nazionale del Regno Unito”.
* Fonte: agenzia Dire.













