Farnesina –
Si è tenuta, dal 23 al 25 ottobre, presso la Scuola superiore di Polizia di Roma la seconda riunione del Gruppo G7 Roma-Lione (la prima si era svolta ad aprile alla Farnesina), che ha il mandato di coordinare e rafforzare la risposta congiunta dei Paesi G7 in materia di lotta alla criminalità organizzata transnazionale e al terrorismo.
In generale l’agenda si è concentrata sulle priorità del programma di presidenza italiana in materia di sicurezza, sulla base delle indicazioni della Dichiarazione della ministeriale G7 Interni di Mirabella Eclano (2-4 ottobre scorso).
I lavori sono stati aperti dagli interventi del prefetto Annunziato Vardé, direttore dell’Ufficio per il coordinamento e la pianificazione delle Forze di polizia, e del ministro plenipotenziario Alessandro Azzoni, vice direttore generale Affari politici e direttore centrale per la Sicurezza del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale.
L’incontro ha permesso di approfondire in particolare i temi della lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata transnazionale, del contrasto al traffico di migranti e della tratta di essere umani. Un focus specifico è stato dedicato alla lotta contro le minacce poste dalle droghe sintetiche come il Fentanyl, dove l’Italia è stata fra i primi Paesi a dotarsi di un Piano di prevenzione. Si è discusso anche delle sfide che caratterizzano il dominio digitale: dal contrasto al crimine informativo al tracciamento delle attività illecite basate su asset virtuali, passando per i rischi e alle opportunità dell’intelligenza artificiale.




