di Guido Keller –
I due candidati che hanno vinto al primo turno delle elezioni della Romania e che si sfideranno il 18 maggio al ballottaggio sono l’esponente dell’estrema destra George Simion (40,5%) e l’europeista sindaco di Bucarest Nicusor Dan (20,9%).
Nonostante sia intervenuta la Corte suprema per invalidare il risultato che ha consegnato la vittoria a Calin Georgescu, alla ripetizione del test elettorale i romeni sembrano aver insistito sulla scelta euroscettica e anti-Nato. Terzo è arrivato il candidato della coalizione di governo Crin Antonescu, il quale ha parlato di “risultato irreversibile” e ha ammesso la sconfitta.
Il secondo turno si presenta quindi come un referendum tra filo-atlantisti ed europeisti ed euroscettici.




