di Giuseppe De Santis

Con una crescita del pil del 7,1%, il Ruanda è uno dei paesi con la crescita più alta non solo dell’Africa ma del mondo intero, e questo lo si deve in buona parte alle politiche adottate dal governo. L’andamento positivo non è passato inosservato alle agenzie di rating, per cui Moody’s ha migliorato il suo giudizio da negativo a stabile, giustificando la scelta col fatto che il rischio di una guerra con la Repubblica Democratica del Congo in questo momento è molto basso.

Lo scorso giugno Ruanda e Repubblica Democratica del Congo hanno firmato un accordo di pace mediato dagli USA, e da allora i due paesi hanno iniziato a collaborare portando avanti progetti congiunti riguardanti energia, infrastrutture, estrazione di minerali, gestione dei parchi e sanità.

Moody’s ha anche sottolineato come la forte crescita economica ha ridotto enormemente il rischio di una crisi finanziaria, senza contare che le sue istituzioni sono più solide rispetto ad altri paesi, tutti fattori che rendono il Ruanda un paese affidabile per gli investitori.