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Il ministero della Difesa russo ha comunicato che è stato effettuato da parte ucraina un massiccio attacco di droni su 15 regioni del paese, di cui 158 intercettati e distrutti dai sistemi difensivi. Nella fattispecie 46 sono stati abbattuti nella regione di Kursk, 34 in quella di Bryansk, 28 nella regione di Voronezh e 14 nella regione di Belgorod; 2 droni sono stati abbattuti su Mosca e 7 sulla regione di Mosca. 8 droni ucraini sono stati intercettati nella regione di Ryazan, 5 nella regione di Kaluga, 4 nella regione di Lipetsk, 3 nella regione di Tula, 2 nelle regioni di Tambov e Smolensk e 1 nelle regioni di Oryol, Tver e Ivanovo.

Un drone ha colpito la centrale di Konakovo provocando danni ad impianti tecnici circoscritti, mentre a Mosca è stata colpita la raffineria di petrolio di Kapotnya, dove l’incendio è stato contenuto.

La situazione nella regione di Kursk è abbastanza stabile, con gli ucraini che tentano invano di aggirare Korenovo per interrompere l’autostrada e la ferrovia. Il ministero ha fatto sapere che ad oggi la sortita di Volodymyr Zelensky nel Kursk è costata la vita o il ferimento di 8.500 militari ucraini.

L’aver sguarnito il fronte interno delle migliori élite, ben equipaggiate, ha dato la possibilità ai russi di procedere nel Donbass. Oggi Mosca ha annunciato la presa di Vyemka e di Ptichye nell’oblast di Donetsk.